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biografia

Federica Marangoni

Veneziana, sensibile maestra di metafore in videovetro-neon e rappresentante storica, nel contesto internazionale, dell’arte elettronica, presenta un panorama delle contraddizioni, dei conflitti e del malessere della cosiddetta società del benessere, esponendo una significativa video-installazione intitolata TOLERANCE-IN-TOLERANCE. Una connotazione personale e originale, che la identifica nel vasto panorama contemporaneo, è quella di aver scelto, dall’inizio, il materiale del vetro, appartenente alla realtà della natura e alla sua storia veneziana, del neon, appartenente alla realtà mediata dell’energia elettrica, del video, appartenente alla realtà virtuale e massmediatica della rappresentazione elettronica. A livello simbolico-metaforico l’artista è identificabile per l’utilizzazione dell’icona dell’arcobaleno, del cuore, del corpo, quest’ultimo nella sua integrità e nella sua frammentazione. L’installazione TOLERANCE-IN-TOLERANCE, presentata nel 2005 al CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino a Bellinzona, al Circulo de Bellas Artes di Madrid e alla Remy Toledo Gallery di New York, tocca un problema cruciale della realtà d’oggi: quello del rispetto dato o negato, nei confronti dell’altro e dell’altrove, di una professione ideologica, religiosa, socio-politica, culturale, civile, etnica, differente dalla nostra. La videoinstallazione è articolata nella megaproiezione a parete, fronteggiata da un percorso di filo spinato, emblematicamente riverberato da un filo di neon rosso. Come in un documentario di guerra, qui scandito dal ritmo del battito del cuore, lo spettatore assiste allo scorrimento di cento fotogrammi, riferibili alla realtà conflittuale d’oggi, ma ripresi negli anni addietro, a partire dalla fame, dalle malattie, dall’inquinamento, dallo sfruttamento minorile in Africa e in Asia fino ai deliri e alle inconcepibili violenze antifemministe del fondamentalismo islamico, ai conflitti del Medioriente e dei Balcani, ai dissesti e turbolenze dell’America Latina. La scritta al neon (In)tolerance, comunica al visitatore una topografia del malessere e della paura.

1940
Federica Marangoni nasce a Padova, vive e lavora a Venezia dove, dopo gli studi classici, frequenta l'Accademia di Belle Arti nei primi anni '60.

1965
Inizia ad esporre lavori di pittura alla “53a Collettiva” della Fondazione-Opera Bevilacqua La Masa, storica Istituzione veneziana per la promozione di giovani artisti.

1967
Espone con l'Associazione Giovani Artisti Veneziani alla Fucina degli Angeli.

1968
Venezia, Galleria Il Traghetto 1, Personale, presentazione di Virgilio Guidi. Catalogo della mostra.
Padova, Galleria 1+1, personale.

1966/68
In questi anni opera una decisa svolta formale muovendo dalla pittura verso lavori di natura tridimensionale; utilizza prima le materie plastiche come i rilievi in fiberglass e poliestere bianco e le figure ritagliate da lastra di perspex, in seguito ambientate in spazi urbani ricostruiti, su strisce pedonali e con proiezioni di filmati. Questa ricerca raggiunge il suo apice con i calchi del corpo in poliestere massiccio e colorato. Sono gli anni in cui i cosiddetti «nuovi materiali» diventano soggetto importante della ricerca artistica: vengono utilizzati non solo i materiali tradizionali, ma i più vari, inclusi quelli di estrazione industriale o tecnologica, derivanti dalla realtà stessa del quotidiano.

1969
Ravenna, Galleria La Bottega, Personale, presentazione di Berto Morucchio; vengono esposti i rilievi del corpo in poliestere bianco e una cartella litografica con introduzione del maestro Mario De Luigi.

1970
Il materiale vetro si radica particolarmente nel lavoro di Federica Marangoni quale legame concettuale col suo stesso ambiente.
In quest'anno inizia il suo rapporto con l'isola di Murano che continua oggi. Per un Artista che vuole rappresentare l'aspetto effimero e relativo delle cose, natura e artificio, realtà e simulazione, il passato come luogo della memoria, il materiale ideale che meglio rappresenta e definisce tale concetto è il vetro: grezzo allo stato di rottame per la fusione, o lavorato, specchio o lastra industriale, neon oppure uno schermo TV con la sua fredda luce tecnologica e la fluttuante e illusoria mobilità delle immagini. La trasparenza e la materia luminosa e mobile si pongono come «illusione» laddove l'espressione tradizionale vuole solide masse e ben definite dimensioni.
Edizione serigrafica “Acqua alta”, La Nuova Foglio, Macerata.
Venezia, Galleria Barozzi, personale.
“Sculture in Vetro”: forme geometriche massicce con elementi vitrei sommersi, sul tema della natura.
Milano, Centro Apollinaire, ambiente multimediale-sensoriale “La Strada”, curatore Pierre Restany.
Montepulciano, Galleria Barozzi, “Amore mio”, opera “La strada è vita”, curatore Achille Bonito Oliva.
Folgaria, Trento, Galleria Nuovo Spazio,
“1a Mostra nazionale d'Arte contemporanea”. Catalogo nella mostra.
Venezia, Biennale D'Arte, Padiglione Venezia, è invitata con un'opera dalla struttura modulare in vetro a elementi sovrapponibili (Salviati). Catalogo della mostra.

1971
L'architetto Giò Ponti invita Federica Marangoni a progettare un'installazione per la sala d'ingresso dell'Eurodomus di Torino.
Il progetto “La Bricola” è una grande forma luminosa a elementi tubolari in perspex, uniti fra loro da un anello metallico, citazione del noto elemento-segnaletico lagunare.
Quest'opera diviene in seguito un'edizione di multipli per il Centro Domus di Milano, poi una lampada in vetro di grande successo, inizio della collaborazione di Federica Marangoni con noti produttori d'illuminotecnica.
Padova, Galleria La Chiocciola, personale.

1972
Milano, Galleria Il Sestante, personale.
Venezia, “Premio Burano”, a cura di Toni Toniato. Catalogo del Premio.

1973
Milano, Studio Barozzi, personale.
Verona, Galleria Ferrari, personale. Catalogo della mostra.
Milano, “XVa Triennale sezione italiana”: lo spazio vuoto dell'habitat, premiato il pannello in acciaio e perspex “Un cielo urbano”.
Bruxelles, “The Art of Glass”.
Johannesburg, Lidchi Art Gallery, “Aspetti dell'arte moderna italiana”. Catalogo della mostra.
Realizza un libro serigrafico, con pagine trasparenti, dal titolo “Appunti e note sulla falsa semplicità dell'idrogeno”, con testi di Nanni Balestrini, Corrado Costa, Pierre Restany, Roberto Sanesi. Presentazione del libro e performance al Centro Domus di Milano.
Padova, Galleria La Chiocciola, installazione “Centomila palloncini bleu per un cielo urbano”, presentazione del volume serigrafico “Appunti e note sulla falsa semplicità dell'idrogeno”.

1974
Padova, Galleria La Chiocciola, personale.
Parigi, Galleria Iris Clert, “Grandes Femmes Petites Formats”.
Genova, Galleria Diapason, personale.
Venezia, Studio Barozzi, personale.

1975
Invitata alla Biennale di Venezia nella mostra speciale “Proposte per il Mulino Stucky”.Catalogo della mostra.
Padova, Galleria La Chiocciola, personale.
Realizza “Il corpo ricostruito”, un'opera molto importante sia per il ciclo di ricerca sui materiali plastici sia perché può essere considerata il preludio al futuro ciclo di “Performances”, e la cartella litografica “Ricomposizione e vendita della memoria”.
Questa serie di lavori consiste in calchi del corpo in poliestere massiccio pigmentato, inseriti in scatole rivestite di specchio o in bauli da presentare in pubblico; è una mostra mobile, per piazze e mercati, come il baule con i cassetti pieni di merce, memoria dei vecchi ambulanti.
Milano, Centro Apollinaire, presenta l'opera “Il corpo ricostruito”.
Roma, Galleria Mana Art, personale.
“Il corpo ricostruito”, presentazione di Filiberto Menna.
Realizza un'edizione litografica “Ricostruzione e vendita della memoria” per le Edizioni Soldano di Milano, con un racconto inedito di Roberto Sanesi e la prefazione di Toni Toniato.
Milano, Studio Soldano, presentazione delle opere “Il corpo ricostruito” e “Ricostruzione e vendita della memoria”.

1976
Venezia, Galleria Il Traghetto 1, personale “Il corpo ricostruito”.

1977
Parigi, Galleria Lara Vincy, “Le Royame D'Argille”, curatore Pierre Restany.

1978
Venezia, Galleria d'Arte Il Traghetto 1, personale.
Venezia, Palazzo Grassi, “Venerezia-Revenice”, collabora con Pierre Restany al coordinamento della mostra ad ambienti dedicati ad altrettanti artisti e ne realizza il catalogo.
Milano, Galleria Arte Struktura, personale.
Ferrara, Sala Polivalente del Palazzo dei Diamanti, performance “The Box of Life” e proiezione del film omonimo 16mm, regia di Gianluigi Poli.
Padova, Galleria Image 70, performance.
New York, Artists Space, installazione performance “The Box of Life”.

1979
Venezia, Galleria Il Capricorno, personale Dieci opere per un libro per “The box of life”, libro in serigrafia e Xerox a colori, rilegato a mano in 30 copie, contiene “Lettere dal mondo”di Pierre Restany.
New York, Galleria Theo Portnoy, personale “Thinking in Glass”, sculture e gioielli in vetro e performance “The Ritual of Life”.
Catalogo delle opere in vetro.
Corning, N.Y., “New Glass a World Survey”. Catologo della mostra.
Toledo, USA, Ohio Museum of Art, “New Glass”.
Toronto, Galleria Mercer Union, installazione e performance “L'assenza: rito della vita e della morte”, presentazione di un film 16mm.
Ancona, Galleria d'Arte Moderna, performance “The Interrogation”.
Venezia, Palazzo Grassi, “The Art of Performance”, una mostra a cura della New York University e CAYC di Buenos Aires.
Torino, Rassegna Video Arte della Sala Polivalente di Ferrara.

1980
New York, Federica Marangoni è invitata al MoMA, Museum of Modern Art, con l'installazione performance “The Interrogation” e la proiezione del film 16mm The Box of Life, curatore Cee Brown. Il film è stato acquisito dall'Archivio di arte mediale del MoMA.
Montreal, Canada, Musée d'Art Contemporaine Véhicule de Montreal. Personale con installazione, performance e film 16mm.
New York, Franklin Fornace, esposizione del gruppo Audiotransart inc.
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Centro Attività Visive, Personale “Decomposizioni”, opere dal 1975 al 1980; in quest'occasione vengono presentate le opere in cera su lastra di metallo, prodotti residui delle performances di Federica Marangoni.
La mostra è ideata e curata da Franco Farina.
Washington D.C., Renwich Gallery-Smithsonian Institute, “New glass”.
Milano, Galleria dei Bibliofili, “Le Maschere”.
Milano, Palazzo Reale, “La camera incantata”, curatore Vittorio Fagone.
Venezia, Biennale “Il Tempo del Museo” Venezia, ambiente multimediale “La vita è tempo e memoria del tempo”. Catalogo della mostra.

1981
Venezia, Palazzo Grassi, “Vetro Murano oggi”. Catalogo della mostra.
Milano, Triennale, “Videoinstallazione” a cura del Centrovideoarte di Ferrara.
Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa, “Ad libitum”, curatore Toni Toniato.
New York, The Metropolitan Museum of Art, “New Glass”.
San Francisco, The Fine Arts Museum, “New Glass”.
Parigi, Musée des Arts Décoratifs, “New Glass”.
New York, esposizione della Art Glass Society.
New York, Inroads-Multimedia Art Center, “Straphangers”, installazione attiva con decomposizione mediante elettrodi di calchi in cera di mani appese in una metropolitana simulata.
Bruxelles, Galerie Alpha, personale antologica.
Gand (Belgio), Galerie Artemis, personale.
Lione, Espace Elac, “Opere plastiche degli Artisti della Performance”, espone le cere, decomposizioni residue all ‘ installazione “Straphangers”.

1982
Padova, Nuovo Museo degli Eremitani, videoperformance “Il volo impossibile”, a cura del Centrovideoarte di Ferrara.
Barcellona, Artader '82.
Parigi, Musée du Beaubourg, Rassegna del Centrovideoarte di Ferrara.
Monaco, Assessorato alla Cultura, Rassegna del Centrovideoarte di Ferrara.

1983
Realizza l'edizione serigrafica “Il volo impossibile” da foto dei videotape dell'opera omonima (farfalle in cera, carta, piombo e specchio).
Venezia, Galleria La Fenice, personale “Citazioni frammentarie della natura”.
Ferrara, Sala Polivalente Centrovideoarte del Palazzo dei Diamanti, Maxi TV, installazione con maxischermo a retroproiezione e sei canali TV, con videogame e videoperformance.
Portofino, Castello Comunale, personale. “I ripercorsi”, opere dal 1980 al 1983, a cura di Viana Conti. Catalogo della mostra.
Genova, Galleria d'Arte Il Vicolo, personale.
Bologna, Galleria d'Arte Moderna, “Magnetica”, a cura di Tommaso Trini.
Salerno, Assessorato alla Pubblica Istruzione, “Spaziovideo '82”.
Valencia, Viscointer '83.
La Spezia, Studio '74, “Arte Registrata”, “Soft Art”, pubblicazione manifesto di gruppo.
Basilea, Glas Galerie Luzern, installazione in vetro e neon “The Light Flight”.
Reggio Emilia, “Soffici Notti”, a cura di Roberto Daolio in collaborazione con Centrovideoarte di Ferrara.

1984
Milano, Assessorato alla Cultura del Comune - Palazzo Dugnani, personale “Giardini sentimentali”. Catalogo della mostra.
Lucerna, Kornschütte, “Skulpturen Situation in Glas”.
Venezia, Fondazione Querini Stampalia, personale “I ripercorsi”. Catalogo della mostra.
Ferrara, Sala Polivalente Galleria Civica d'Arte Moderna, “Il castello elettronico”, attività video 1980/1984, a cura di Janus.

1985
Salerno, Facoltà di Magistero - “Casino Sociale”, Artmedia.
Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa,“Rassegna australiana”.

1986
Tokyo, Museo Seibu, “Arte e Design Italia”. Catalogo della mostra.
Cervia, Comune di Cervia, “Art & Visual Donne Artiste”.
Scultura, coordinatrice Marisa Vescovo.
Bruxelles, Galerie Trasparente, “Verre au féminin en Europe”.
Annecy, Galerie Nadir, “Verre au féminin en Europe”.

1987
Torre Belice, Italia, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, La Caverna Elettronica.
Venezia, Venice Design Art Gallery.
Milano, Galleria del Naviglio, “Il Tempo e la Memoria”, personale.
Milano, installazione in spazio pubblico, Via della Spiga, del labirinto in vetro “La Trappola della Memoria”.
Genova, Galleria Il Vicolo 1 e Galleria il Vicolo 2, due aspetti di un'artista, rispettivamente “Il Tempo e la Memoria” e “Lavori di design”.

1988
Losanna, Musée des Arts Décoratifs de la Ville de Losanne, personale
“Jardins sentimentaux-Le bois d'Alice”, acquisizione dell'opera “Il giardino di Monet”.
Zurigo, Galleria Maya Behn, personale. Natura sotto vetro.
Madrid, Ayuntamiento-Parque del Retiro, personale “Las Moradas del Mito”, sponsor Società Italiana
Vetro, partner tecnologico Sony Europa. Catalogo della mostra.
Zurigo, Museum Bellerive, personale “Licht und Transparenz”.

1989
Valencia, Spagna, Ayuntamento de Valencia, Palau de la Musica, personale “Las Moradas del mito y el Lugar de la Transparencia”, sponsor Società Italiana Vetro, partner tecnologico Sony Europa. Catalogo della mostra.
Barcellona, Ayuntamento de Barcelona-Hivernacle, personale “Fragments de Llum a la Catedral del Mite”, sponsor Società Italiana Vetro, partner tecnologico Sony Europa.Catalogo della mostra.

1990
Milano, Centro Domus Arte, personale “Metafora dell'oggetto”, curatore Pierre Restany.
Tokyo, Hara Museum of Contemporary Art, personale “Aria”, videoinstallazione, partner tecnologico Sony, curatore Pierre Restany. Catalogo della mostra.
Madrid, Palacio de Cristal, Centro de Arte Reina Sofia, “La otra escultura, 30 años de escultura Italiana”, curatore Renato Barilli. Catalogo della mostra.
Barcellona, Centro de Escultura Contemporanea de Barcelona, Palau de la Virreina, “La otra escultura. 30 años de escultura Italiana”, curatore Renato Barilli.
Darmastad, Museo Matildenhöhe, “Die andere Skulptur. Grenzgänge der italienischer Skulptur zwischen 1960 und 1990”, curatore Renato Barilli. Catalogo della mostra.
Tokyo, Museo Seibu, Creativitalia.
Düsseldorf, Kunstmuseum, “Neues Glas in Europe/New Glass in Europe”, curatore Helmut Ricke. Catalogo della mostra.
Genova, Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce, “Storie Naturali”.

1991
Berna, Hannah Feldman Galerie, personale “Dal corpo all'oggetto”, curatrice Viana Conti. Catalogo della mostra.
Acquisizione privata dell'opera “L'angelo ritrovato”, donata al Musée des Arts Décoratifs de la Ville de Losanne.
Berna, Collezione Hesse, acquisizione dell'opera “La nascita della luce (Bobina blu)”.
Morlaix, Francia, Musée de Jacobins, “Le coeur et la raison”, curatore Pierre Restany, video-installazione “Aria/Nuvole”. Catalogo della mostra.
Padova, Palazzo della Ragione, Assessorato alla Cultura, “XVa Biennale Internazionale del Bronzetto e Piccola Scultura”, curatore Pierre Restany. Catalogo della mostra.
Rouen, Francia, “Mostra di Arte Contemporanea in Vetro”.

1992
Genova, “Arte sui muri”, mostra installata sui muri lungo i vicoli della città a cura della Galleria d'Arte Permanente, opera “Il volo”. Catalogo della mostra.
Cagliari, Galleria Comunale d'Arte, Artel, “Media elettronici nell'arte visuale in Italia,” opera “Caos”. Catalogo della mostra.
Montreal, Centre International d'Art Contemporaine CIAC, “Consensus et Contestation”, curatore Claude Gosselin, videoinstallazione “Flag”.
Cento, Italia, Galleria d'Arte Moderna Aroldo Bonzagni, “Mosaico come Mosaico come Idea”, curatrice Viana Conti, performing installation “Dentro la Memoria”.
Baafs Vijve, Belgio, “A Turning Point in Representation”, a cura di Viana Conti. Catalogo della mostra.
Ostenda, Belgio, Galleria Perbusse, “A Turning Point in Representation”, curatrice Viana Conti.
Siviglia, opera pubblica “La Trappola della Memoria”, grande fontana in lastra di vetro curvato e scatolato a tre cerchi concentrici; le scatole contengono fili di vetro di Murano verde, la forma labirintica poggia su basi di specchio ed è circondata da un anello di mosaico policromo sul quale ricade l'acqua, anch'essa installata a segmenti concentrici di spruzzi. Commissione della città di Siviglia, curatore il duca d'Alba per i lavori dell'Expo Internazionale 1992.
Barcellona, opera pubblica “La nascita della luce”, grande bobina cm 300 Ø, in ferro, neon blu e rottami di vetro blu. Committente Società Fexa, Fuerzas Electricas de Cataluña.

1993
Milano, Galleria Eos, “Art & Tabac”, curatore Pierre Restany, videoinstallazione “Tolerance”. Catalogo della mostra.
Venezia, Galleria Il Naviglio, “La Colomba”.
Kassel, TWS – Technische Werke der Stadt Stuttgart Ag., “Neon und anderes-Kunst aus Glas und Licht”.
Milano, Centro Domus, personale “La metafora dell'oggetto”, curatore Pierre Restany.

1994
Milano, Galleria Hubert, “Cult'occhio, opera Occhio non vede...”
Milano, Crav-Arte, Galleria Studio Il Vicolo, opera “Showman TV”.
Ferrara, Galleria civica d'Arte Moderna, “VIa Biennale Donna”, “Collezione Artemisia”.
Riccione, Palazzo del Turismo, “Art & Tabac”, videoinstallazione “Tolerance”. Catalogo della mostra.
New York, Galleria Cristine Rose,
“Cinderella's Revenge”, opera “The Red Glass Nike”.
Roma, Scuderie di palazzo Ruspoli, Art & Tabac, curatore Pierre Restany.
Venezia, Galleria San Niccolò, artisti del vetro indipendenti, opere esposte dalla serie “I cuori”.

1995
Venezia, Banco San Marco, “Le Ali del Leone”. Storie di angeli nel cielo di San Marco a cura della rivista «D'Ars».
Mirano-Venezia, Galleria Riviere Spazio D'Arte, “Le stanze degli angeli”.
Abano Terme, “L'altra storia”, a cura di Francesca Brandes e Vittoria Surian.
Londra, Smith's Galleries, “Cinderella's Revenge”, opera “The Red Glass Nike”, curatore Samuele Mazza.
Venezia, Scuola Internazionale di Grafica, “Identità e differenza”, libri d'artiste, Eidos Editrice, patrocinio Biennale di Venezia.
Torino, Palazzo Stupinigi, Regione Piemonte, “La sindrome di Leonardo – quadri e sculture di Artisti & Designers in Italia 1940-1975”, curatore Enzo Biffi Gentili. Catalogo della mostra.
Barcellona, Museo Diocesano, “La sindrome di Leonardo – quadri e sculture di Artisti-designers in Italia 1940-1975”, curatore Enzo Biffi Gentili.
New York, Holly Solomon Gallery, personale “Fragments”, videoinstallazioni, sculture in vetro e neon e progetti grafici delle opere esposte.

1996
Venezia, Auditorium Santa Margherita,
“I linguaggi della guerra”, a cura dell'Università di Ca' Foscari di Venezia, dipartimento di Iberistica; Federica Marangoni espone “Passione”, 1978, neon e collage; nel contesto della mostra sono esposte acqueforti di Francisco Goya e litografie di Emilio Vedova.
Venezia, Galleria San Niccolò, Artisti europei del vetro, opera esposta “L'angelo narciso”.

1997
Venezia, Biennale Internazionale d'Arte, patrocinio dell'Assessorato della Cultura della città di Venezia e della Fondazione Mazzotta Milano, “L'arcobaleno elettronico”, grande installazione multimediale collocata all'Arsenale, cumulo di frammenti di vetro policromo, vetro laminato a sette colori, struttura in ferro ruggine, 15 monitor con immagine passante sincronizzata.
Videocassette vhs a cura di Carlo Ansaloni.
Venezia, Fondazione Bevilacqua la Masa,
“Dopo Tiepolo”, a cura di Toni Toniato e Giorgio Nouveiller, opera “Sotto lo stesso cielo di Tiepolo”.
Duesseldorf, Glastec, scultura multimediale, “The Archive of Memory”, lastra di vetro curvata, retroproiezione.

1998
Venezia, Palazzo Ducale, Biennale Internazionale “Aperto Vetro”. Catalogo della mostra.
Venezia, Galleria Barovier.
Virginia Beach-Va, The Virginia Beach Museum for the Art, personale con videoscultura “Energy”.

1999
Milano, Spazio Consolo, “Pubblicità, una vista dall'arte”, a cura di Elio Santarella e Maria Teresa La Notte, video-installazione con retro-proiezione “Un paesaggio urbano: Caos”.
Roma, “Biennale Internazionale delle Arti Elettroniche: Arte e comunicazione”, a cura di Marco Maria Gazzano; video-installazione con retro-proiezione “Un paesaggio urbano: Caos”.
Coesfeld-Lette, Ernstin Stiftung Alter Hof Herding, personale “Technologie-Fragmente Unter Glass”, curatore Mieke Groot. Acquisizione dell'opera “La scala dell'Eden” da parte della Fondazione.
Borgholm Slott, Öland, Sweden, “Global Art Glass Triennial”, curatori Barbo&Börge Kamras. Catalogo della mostra.

2000
Marle, Germania, Skulpturen Glaskasten Museum, personale “L'Archivio della Memoria”, installazione in vetro con retroproiezione e scultura di neon “Ice/Ghiaccio”; acquisizione dell'opera da parte della Fondazione Ernstin e donazione al Skulpturen Glaskasten Museum.
Venezia-Lido, Mostra internazionale di scultura all'aperto “Open”, curatore Pierre Restany, presenta l'opera “Freiheit” neon e vetro. Catalogo della mostra.

2001
Venezia, nell'ambito delle manifestazioni patrocinate del Comune e della Regione, in collaborazione con Ikona Gallery per la Biennale delle Arti Visive, realizza la scultura pubblica di luce LED blu “Il sogno di Giacobbe”, collocata di fronte alla Chiesa Santa Maria della Salute sul Canal Grande. Installazione sponsorizzata da Ranger Group e acquisita successivamente dalla Fondazione Rossini, Briosco, Milano.
Venezia, Sala Badoer San Giovanni Evangelista, personale “The Caged Paradise/Il Paradiso ingabbiato”, installazioni ingabbiate in rete metallica realizzate in vetro di Murano, neon e video.
Roma, Palazzo della Civiltà, Palazzo delle esposizioni, Stazione Termini, Torre della Pace, “Le strategie dell'arte contro le strategie della violenza”, proiezioni video a cura di Marco Maria Gazzano; opera proiettata “Bleeding Heart/Art dripping rainbow”, animazione a cura di B-movie.

2002
Milano, Galleria Artesanterasmo - Fidia, personale antologica “Luce: materia effimera di un percorso”.
Portofino, Italia, Museo del Parco, installazione permanente dell'opera “La scala senza fine”. Catalogo del Parco.
Venezia, Peggy Guggenheim Collection, evento speciale per la presentazione del volume antologico “Elettronica: Madre di un sogno umanistico” e della video scultura “Dripping Rainbow – Bleeding Heart/Art”.
Castello di Borgholms, Öland, Svezia, “Global Art Glass Triennial”, curatori Barbo&Börge Kamras. Catalogo della mostra.
Genova, SpaziodellaVolta, “Nel fuoco e nel gelo della comunicazione”.
Comune di Padova, “Mutevoli trasparenze”, curatore Gabriella Villani. Catalogo della mostra.

2003
Jesi, Palazzo dei Convegni, “De Te Fabula: l'autoritratto nell'arte italiana contemporanea”,Catalogo Edizioni Artemisia.
Siena, Parco di sculture del Chianti, acquisizione dell'opera, progettata per il parco, in ferro, vetro e neon “Rainbow Crash”, catalogo della collezione.
Venezia, Fondazione Thetis, presentazione dell'opera pubblica sospesa “Gabbia di luce”, una grande gabbia di ferro contenente luci blu rotanti; questo progetto specifico è stato commissionato dal Governo delle Canarie per la Piazza della Presidenza di Santa Cruz di Tenerife, Spagna, installato ed inaugurato il giorno 8 marzo 2004. L'opera sospesa su piloni sopra alla piazza entra a far parte della Collezione Pubblica Esposición internacional de escultura en la calle, più di quaranta opere dislocate nella città di Santa Cruz.
Genova, Portali Meeting Cafè, Angelo Molini arte, “Luci sulla città”, curatore Viana Conti.
Venezia, Lido, “Open” international exhibition, video installazione “Tolerance: monumento all'amicizia”, dedicato a Pierre Restany. Catalogo della mostra.

2004
Roma, Scuderie di palazzo Ruspoli, mostra “Gli Atzechi”, a cura dello Stato del Messico, con l'opera “La piramide senza fine”.
Montecatini, “AvantGarde, sculture nel tessuto urbano”, progetto del Comune di Montecatini, Assessorato alla Cultura e del Museo del Parco di Portofino. Opera “Freiheit”.Catalogo della mostra.
La Collezione Henry Buhl di New York acquisisce un elemento dell'installazione “Straphangers” del 1981.
Genova, “Medesign-forme del mediterraneo”, curato dall'Università di Architettura e Design di Genova e dalla critica d'arte Viana Conti per il settore Contaminazioni. Catalogo della mostra.
Venezia, Palazzo Franchetti, Istituto di Scienze Lettere ed Arti, “Vetri nel mondo: oggi”, curatore Rosa Barovier. Catalogo della mostra.
Milano, Parco espositivo di Novegro, “Il sogno di Giacobbe”, scala di luce LED, gentilmente prestata dalla Collezione Rossini, Briosco, Milano.

2005
Urbino, Rocca di Sasso Corvaro, “Assolo Donna”, installazione e videoproiezione “Tolerance-In-Tolerance”, curatore Marco Maria Gazzano.
Bellinzona, Svizzera, CAC Ticino Centro d'Arte Contemporanea, “Le vanità dell'uccello in gabbia”.
Öland, Svezia, “Global Art Glass”, Terza Triennale. Presentazione dell'opera “No more”. Catalogo della mostra.
Borgholm, Svezia, Konsthall Vida Museum, mostra collettiva.
New York, USA, Remy Toledo Gallery,
“Guess Who's coming to dinner”, collettiva di artiste internazionali Mary Beth Edelson, Carolee Schneemann, Judy Chicago, Monika Weiss, Sara Modiano, Federica Marangoni, Marcia Grostein, Ana Mendieta.
Madrid, Spagna, Circulo de Bellas Artes, “Tolerance-In-Tolerance”, personale. Catalogo della mostra.
New York, USA, Remy Toledo Gallery, “Tolerance-In-Tolerance”, personale. Catalogo della mostra.
Buhl Collection, New York, acquisizione dell'opera “People”, installazione formata da due mani in vetro su colonne in ferro e tre pannelli fotografici. Catalogo della collezione.

2006
Venezia, Ikona Photo Gallery, “No more”, personale dedicata al giorno della memoria.
Madrid, Spagna, Istituto Italiano di Cultura, “Continuità”, opera mediale, installazione site specific. Mostra personale “I luoghi dell'Utopia”.

 

Film e Videotape

1979
The Box of Life , film 16mm, 18 minuti, produzione Centrovideoarte di Ferrara, regia Gianluigi Poli.

1981
Videogames , tre videogames con sonoro realizzati a computer a cura del Centrovideoarte.

1982
Il volo impossibile , quattro videotape dall'omonima performance, sonoro.

1987
La Trappola della Memoria , videotape per videoinstallazione “Electronic fields”, sonoro.

1988
Artificial Field , videotape per videoinstallazione omonima, 4 cassette vhs, sonoro.

1989
Glass Dream , videotape realizzato da master 16mm con ripresa in tempo reale dell'esplosione di una vetrata, sonoro.

1990
Air, Gabbiani e Stormo , due videotape per videoinstallazione, sonoro.
L'Angelo Ritrovato , video-documentazione, 20 minuti, sonoro.

1992
Flag: Acqua, Aria, Terra, Fuoco , quattro videotapes per installazione, sonoro.
Chaos Breaking Glass, Demolition, Traffic , tre videotapes per la videoinstallazione omonima, sonoro.

1995
Energy videotape per la videoscultura omonima. Sonoro a cura di Catilina Shermann.
Matter, Colour and Fragmentation: a Cycle , videotape per la videoscultura omonima,

1996
Trash and Treasure, a Venetian Souvenir , videotape 4 minuti, sonoro.

1997
Video di citazioni selezionate per l'opera “L'Archivio della Memoria”.
L'Arcobaleno elettronico , animazione 3D per la videoscultura omonima a cura di Interactive Group, Milano.

1998
Il luogo del tempo elettronico , videotape per “Aperto Vetro”.

1999
Urban Landscape videotape vhs.

2001
Dripping Rainbow – Bleeding Heart/Art animazione per l'opera “The Tower of Peace”, a cura di B-movie.

2004
Tolerance-In-Tolerance , DVD con 100 immagini animate. Sonoro “The heart beat”.

2006
The Butterflies of Memory , DVD per videoinstallazione.

 


Insegnamento


Dal 1974 al 1976 è invitata da Giuseppe Mazzariol a tenere per l'Università Internazionale dell'Arte di Venezia un corso-laboratorio sulla tecnologia dei nuovi materiali.
Dal 1976 al 1989 lavora per la New York University, è professore aggiunto nel dipartimento di Arte ed Educazione artistica, tiene corsi e seminari a New York e a Venezia, e i corsi estivi di scultura e design, focalizzati in particolare sulla materia «vetro».
Ha tenuto conferenze in varie università e centri culturali degli U.S.A: Wayne State University, Detroit Michigan (1977), Center for Creative Studies - Glass department, University of Art and Design di Detroit (1979), Paterson state Collage, N. J. (1978), Columbia University, New York City ( 1978), Parson School of Design, Altos de Chavon Dominican Republic (1984), Pratt Institute New York (1995), Virginia Beach Art Center (1996).
Molte sue conferenze sono centrate sul tema col quale si confronta e teorizza da tempo Art, Art&Craft, Design: analisi, confronto e interazione.

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